Double Void

 

VENUE
Marsèll Milano Spiga
Via della Spiga 42, Milano
OPENING
20 aprile 2026
18–21
ON VIEW
17 aprile 2026
23 maggio 2026

 

Un progetto site-specific di Odd Matter nel flagship store di via della Spiga, per la Milano Design Week 2026

Durante la Milano Design Week 2026, il flagship store di Marsèll in Via della Spiga si trasforma in un laboratorio di sperimentazione. In collaborazione con lo studio di design Odd Matter, Marsèll presenta Double Void, un intervento site-specific che gioca sul concetto di vuoto come spazio attivo, capace di alterare gli equilibri dell’ambiente. L’installazione è caratterizzata da verticalità, tensioni e disallineamenti tra materiali, superfici e riflessi solo apparentemente statici. Attraversandola, i visitatori percepiscono una sensazione di instabilità controllata che stimola attenzione e curiosità. Double Void rappresenta il punto di incontro tra due approcci complementari: la capacità di Marsèll di trasformare uno spazio in un dispositivo di pensiero e la ricerca di Odd Matter volta a sfidare e ridefinire le percezioni dello spazio stesso. Il risultato è un’installazione intensa, coinvolgente e densa di significato, frutto di una sintonia naturale.

“In una settimana dominata da pretese di comfort e piacevolezze, la scelta è generare attrito per offrire ai visitatori un momento di instabilità controllata, densa di significato”

—Annalisa Rosso

BIOGRAPHY
ODD MATTER è uno studio di design con sede a Rotterdam che produce oggetti per ambienti domestici e pubblici. Guidato da Els Woldhek e Georgi Manassiev, lo studio opera in un contesto interdisciplinare che si basa su un'esplorazione speculativa della domesticità, utilizzando un approccio ibrido che oscilla tra processi artigianali, design digitale e sperimentazione dei materiali. Il lavoro dello studio è caratterizzato da una tensione deliberata tra il tattile e il virtuale, tra le qualità organiche dell'artigianato e la precisione della rappresentazione digitale. Questa tensione si manifesta nell'impegno dello studio verso pratiche basate sui processi che abbracciano l'imprevedibilità, la texture e una complessa minuzia. Attraverso questo approccio, Odd Matter coltiva un linguaggio di design che non si conforma all'artigianato tradizionale né si allinea completamente alla produzione industriale, occupando invece una posizione critica in cui i confini di entrambi vengono messi in discussione. Al centro della metodologia di Odd Matter c'è l'indagine sulla natura degli oggetti come mediatori dell'esperienza dello spazio. La pratica dello studio è meno interessata all’adesione a categorie di design predefinite e più focalizzata sulla continua negoziazione di forma, materiale e contesto. In questo senso, gli oggetti dello studio non sono semplici manufatti funzionali, ma piuttosto interventi che provocano un dialogo sul ruolo che gli oggetti svolgono nel plasmare gli ambienti in cui viviamo. Questo approccio colloca Odd Matter in un contesto che va oltre il discorso convenzionale sul design, affrontando questioni più ampie sul rapporto tra il tattile, il digitale e il concettuale. Esplorando l'intersezione tra artigianato, tecnologia e strutture concettuali, lo studio produce lavori che sfuggono a facili categorizzazioni e invitano a nuove letture delle relazioni tra persone, spazio e oggetti.
CREDITS
Artworks: Odd Matter
Artistic Direction: Martina Uderzo
Text: Annalisa Rosso
Sound: Jonathan Castro & Nanno Simonis
Installation Views: Alessandro Saletta – DSL Studio