Soft Machine

VENUE
Marsèll Milano Spiga
Via della Spiga 42, Milano
OPENING
23 settembre 2026
7–9 pm
ON VIEW
24 settembre 2026
30 ottobre 2026

L’artista francese Claire Duport prende possesso dello spazio Marsèll di Via della Spiga con un’installazione che indaga le contraddizioni della produzione industriale.

Una serie di sagome appuntite — e apparentemente prive di scopo — che fluttuano sopra i visitatori. È il punto di partenza dell’installazione di Claire Duport, sospesa al soffitto del flagship store di Marsèll. Realizzate in tessuto traslucido, le forme rivelano il proprio scheletro, trasmettendo una sensazione di leggerezza e fragilità. Piuttosto che concentrarsi su oggetti finiti, Duport crea un ritmo visivo che evoca il processo industriale alla base di qualsiasi oggetto. Le forme ripetute, al tempo stesso seducenti e opprimenti, non appaiono più come prodotti, perché esse stesse non hanno alcuna funzione riconoscibile. È un linguaggio che risuona profondamente con Marsèll, per cui il design nasce dal fare, dalla sperimentazione e dalla materia. Anche la palette cromatica segue i toni sviluppati per l’ultima collezione del brand, permettendo alle sculture di emergere dallo stesso paesaggio visivo delle scarpe. Piuttosto che risolvere le contraddizioni, l’installazione di Duport per Marsèll le tiene in sospeso, invitando i visitatori a scoprire per quanto tempo la tensione possa essere sostenuta. Soft Machine è l'ultimo capitolo di Spazio, il programma attraverso cui Marsèll invita artisti e designer a misurare la propria creatività con il suo spazio di Milano.

“Il processo stesso è stato svuotato della propria funzione. Non produce un oggetto riconoscibile, ma ne conserva soltanto la memoria. Del processo restano lo scheletro, il gesto, la coreografia del fare”.

—Joel Valabrega

BIOGRAPHY
CLAIRE DUPORT è un’artista tessile francese che opera al crocevia tra ricamo, quilting e installazioni tridimensionali. Dopo aver maturato esperienza nel settore editoriale della moda, ha successivamente ampliato la propria pratica artistica all’illustrazione, collaborando con marchi e riviste di moda. Oggi traduce quel linguaggio visivo distintivo in una ricerca artistica più profonda, scegliendo il tessuto come mezzo espressivo. Considerando il tessuto come un corpo, crea composizioni che racchiudono al tempo stesso comfort e vulnerabilità, mettendo in luce una tensione silenziosa attorno alla natura domestica del tessuto.
CREDITS
Opere: Claire Duport
Testo curatoriale: Joel Valabrega
Foto dell’installazione: Claudia Zalla