Soft Machine
Via della Spiga 42, Milano
7–9 pm
30 ottobre 2026
L’artista francese Claire Duport prende possesso dello spazio Marsèll di Via della Spiga con un’installazione che indaga le contraddizioni della produzione industriale.
Una serie di sagome appuntite — e apparentemente prive di scopo — che fluttuano sopra i visitatori. È il punto di partenza dell’installazione di Claire Duport, sospesa al soffitto del flagship store di Marsèll. Realizzate in tessuto traslucido, le forme rivelano il proprio scheletro, trasmettendo una sensazione di leggerezza e fragilità. Piuttosto che concentrarsi su oggetti finiti, Duport crea un ritmo visivo che evoca il processo industriale alla base di qualsiasi oggetto. Le forme ripetute, al tempo stesso seducenti e opprimenti, non appaiono più come prodotti, perché esse stesse non hanno alcuna funzione riconoscibile. È un linguaggio che risuona profondamente con Marsèll, per cui il design nasce dal fare, dalla sperimentazione e dalla materia. Anche la palette cromatica segue i toni sviluppati per l’ultima collezione del brand, permettendo alle sculture di emergere dallo stesso paesaggio visivo delle scarpe. Piuttosto che risolvere le contraddizioni, l’installazione di Duport per Marsèll le tiene in sospeso, invitando i visitatori a scoprire per quanto tempo la tensione possa essere sostenuta. Soft Machine è l'ultimo capitolo di Spazio, il programma attraverso cui Marsèll invita artisti e designer a misurare la propria creatività con il suo spazio di Milano.
“Il processo stesso è stato svuotato della propria funzione. Non produce un oggetto riconoscibile, ma ne conserva soltanto la memoria. Del processo restano lo scheletro, il gesto, la coreografia del fare”.
—Joel Valabrega
Testo curatoriale: Joel Valabrega
Foto dell’installazione: Claudia Zalla



